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Legge di Stabilità 2016

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Legge di Stabilità 2016

Legge di Stabilità 2016

posted in News SF by Ufficio Stampa

Il 15 ottobre scorso è stata approvata dal Consigli dei Ministri la manovra economica per il prossimo anno. La cosiddetta Legge di Stabilità 2016 è una raccolta di provvedimenti in materia di fisco e spesa pubblica volti a spingere/rilanciare (....) la ripresa dell’economia Italiana attraverso la riduzione di tasse e di agevolazioni per le aziende, un pacchetto di misure che vale circa 30 miliardi di Euro.
L’agevolazione che più ci interessa è il “Bonus degli ammortamenti”: una maxi-deduzione dalle tasse (super ammortamento) per gli acquisti di beni strumentali effettuati tra il 15 ottobre del 2015 ed il 31 dicembre del 2016 e riguarda sia i beni di proprietà che in leasing. L'obiettivo è quello di stimolare gli investimenti produttivi, consentendo di dedurre dalle imposte una quota pari a ben il 140% delle somme spese.

Si tratta a tutti gli effetti di una sorta di bonus fiscale per sostenere i consumi in questa parte finale dell’anno e per tutto il 2016.

Nello specifico un’azienda o uno studio professionale che decida di acquistare un nuovo bene strumentale del valore di 1.000 euro potrà ammortizzare negli anni l’acquisto per un valore non più del 100% ma del 140%, determinando quindi una variazione in negativo della base imponibile sulla quale poi vengono determinate le imposte. Questo significa che, ad esempio, se la quota di ammortamento del nuovo bene acquistato, secondo quelli che sono i valori della “Tabella coefficienti ammortamento beni strumentali”, fosse del 10% per dieci anni, con le nuove regole tale percentuale salirebbe al 14% sempre per 10 anni.

Tra le novità ricordiamo inoltre:

• Tasse sulla casa: verranno eliminate le tasse sulla prima casa (imu e tasi) indipendentemente dalla superficie dell'immobile. Scomparirà anche l'imu sui terreni agricoli e l'irap per i coltivatori;

• Partite Iva: saranno innalzate le soglie di ricavi (differenziate per settori) che danno diritto ad accedere all'imposizione forfettaria dei cosiddetti "minimi" (per i professionisti, ad esempio la soglia crescerà da 15mila a 30mila euro). Per le nuove partite iva, l'imposta sostitutiva scenderà dall'attuale 15 al 5% per 3 anni. Verrà approvato, con una legge collegata alla manovra, un vero e proprio Statuto dei lavoratori autonomi con tutele ad oggi inesistenti come l'indennità di malattia.

• Taglio dell'Ires: se l'Europa concederà all'Italia qualche margine in più sul deficit pubblico, date le spese anticipate dall'Italia per affrontare l'emergenza-migranti, il governo potrebbe confermare il taglio dell'Ires (l'imposta sui redditi societari) a partire dal 2017, passando dal 27,5% al 24%.

• Clausole di salvaguardia: sono state congelate completamente, grazie a coperture di bilancio, le clausole di salvaguardia per il 2016, che imponevano di aumentare l'iva e le accise per un totale di 16,7 miliardi. Questa misura assorbe più della metà delle risorse della manovra economica.

• Incentivi alle assunzioni: resiste il bonus per chi assume a tempo indeterminato tra il 1° Gennaio e il 31 Dicembre 2016, ma si riduce sia nell’importo che nella durata: l’azienda è esonerata dal versamento dei contributi previdenziali nel limite di 3.250 € (invece di 8.060€ come previsto nel 2015) su base annua e per un periodo massimo di due anni (invece di tre).

• Salario di produttività: saranno introdotte agevolazioni fiscali sul salario di produttività delle aziende. I premi annui di produzione pagati ai lavoratori (fino a 2.500 euro) saranno tassati con un'aliquota ridotta, pari al 10%. Previsti inoltre incentivi per le imprese che introducono sistemi di welfare aziendale a favore dei dipendenti.

• Utilizzo dei contanti: sarà innalzato a 3.000,00 euro il limite all'utilizzo dei contanti.

• Spending review: è prevista una revisione delle voci di spesa dello Stato. La dotazione del Fondo Sanitario Nazionale dovrebbe fermarsi a 110 miliardi, sfoltita alla selva delle aziende pubbliche partecipate dagli enti locali, che scenderanno da 8mila a mille. Infine, quasi 2 miliardi di euro dovrebbero essere risparmiati sugli acquisiti della pubblica amministrazione, con una riduzione delle stazioni appaltanti e l'applicazione su larga scala delle tariffe stabilite dalla Consip.

• Pensioni ed esodati: No all’abbassamento dell'età pensionabile a 63 anni per tutti, ma tutela per una nuova tranche di 26mila esodati e proroga dell'opzione donna, cioè il sistema che permette alle lavoratrici di mettersi a riposo con molto anticipo (oggi il requisito è 35 anni di contributi e 57 anni di età) ma con forti penalizzazioni sull'assegno (che viene calcolato con il poco vantaggioso metodo contributivo).

Se l'Europa concederà un po' di flessibilità di bilancio in più, ci sarà possibile inoltre l'innalzamento da 7.500 a 8mila euro della no-tax area per i pensionati, cioè il limite di reddito al di sotto del quale non si paga l’Irpef.

• Bonus ristrutturazioni: saranno prorogati per un altro anno gli incentivi alle ristrutturazioni edilizie, i cui costi possono ad oggi essere detratti dall’Irpef per una quota del 50%. Lo stesso vale anche per le detrazioni legate agli interventi sul risparmio energetico.

• Part-time agevolato: è prevista la possibilità a chi ha maturato almeno 63 anni e 7 mesi di età di lavorare part-time nell'ultima parte della carriera, ma con una retribuzione vicina a quella ordinaria. Previo un accordo individuale con l'azienda, che continuerà a versare i contributi come se il dipendente continuasse a lavorare a tempo pieno.

• Sud e famiglie povere: sono previsti anche una serie di interventi per il Sud per un totale di 450 milioni di euro per chiudere l'emergenza della Terra dei Fuochi. Altri 600 milioni di euro andranno invece a forme di sostegno per le famiglie povere.

• Canone Rai in bolletta: come già anticipato da tempo il Canone Rai scenderà da 113 a 100 euro ma sarà inserito nella bolletta elettrica.

• Fondo Sociale: il fondo per la solidarietà avrà una dotazione di 400 milioni di euro, di cui 100 milioni saranno destinati al fondo "Dopo di noi" per le disabilità.

• Altre misure: infine è previsto uno stanziamento aggiuntivo di 100 milioni di euro per la cultura, un taglio alle province per 600 milioni mentre dai giochi e da concorsi a premi il governo si attende di incassare il prossimo anno circa 1 miliardo. Dalla procedura di emersione dei capitali detenuti all'estero (voluntary disclousure) arriveranno invece nel 2016 altri 2 miliardi.
 
19 10, 15
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